Libero fumo in libero parco

La legge con cui il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha bandito le sigarette dai parchi pubblici, dalle spiagge e dalle aree pedonali è una misura impicciona per la città che una volta era il paradiso liberale. In nome dell’autodeterminazione Bloomberg vuole che gli omosessuali si sposino liberamente e che la comunità musulmana abbia una bella moschea a due passi da Ground Zero, l’importante è che le pericolose brigate dei fumatori non invadano il territorio di Central Park.
22 AGO 20
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Non è la prima volta che il sindaco emana editti per moralizzare il popolo. Prima si è occupato dell’alimentazione, imponendo ai ristoranti una rigida tabella dei grassi consentiti nel piatto e poi ingaggiando una battaglia contro il male dell’evo contemporaneo, il sale. Sul fumo ci ha lavorato parecchio e due giorni fa la sua vittoria è stata certificata dall’entrata in vigore di questo Patriot Act in versione neoproibizionista. Con il dolce contrappasso che la legge per ora sembra impossibile da far rispettare. Nell’enorme perimetro del parco ci sono soltanto duecento agenti e nei primi due giorni di divieto non è stata fatta nessuna multa (50 dollari è la sanzione), né la polizia ha ricevuto segnalazioni di efferati crimini commessi da fumatori impenitenti. Che continuano imperterriti a fare le loro incursioni contro il sindaco impiccione.